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Gesù andò a Gerasa o a Gadara, nel paese dei geraseni o in quello dei gadareni? E quanti erano gli indemoniati che guarì in quell’occasione? Uno o due? Questa è una classica presunta contraddizione nei vangeli.
Come possiamo spiegarla? Ne parliamo in questo video.
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Matteo 8, Marco 5 e Luca 8 si riferiscono tutti ad un medesimo episodio in cui Gesù liberò un uomo da numerosi demoni, permettendo poi a quei demoni di entrare in un branco di porci che poi si gettarono nel lago.
Ci sono però alcune differenze e alcuni problemi relativi a quell’episodio nei vangeli.
Infatti Matteo si riferisce a due indemoniati che andarono incontro a Gesù e colloca l’episodio nel paese dei gadareni , mentre il brano di Marco e quello di Luca si riferiscono ad un solo indemoniato e collocano l’episodio nel paese dei geraseni.
In tutti e tre i casi, perché il racconto abbia senso, comunque, il luogo dovrebbe trovarsi nelle vicinanze del lago di Gennesaret, anche chiamato mar di galilea, dove i porci sarebbero andati a buttarsi.
Innanzitutto il fatto che Matteo si riferisca a due indemoniati mentre Marco e Luca ne citano solo uno, non è particolarmente controverso e può essere spiegato facilmente.
Basta osservare Marco e Luca per rendersi conto che il loro racconto si concentra su un singolo indemoniato perché è quello principale dei due, quello in cui si trova la cosiddetta “legione” di demoni come potete vedere nei brani in sovraimpressione.
Ma ciò non esclude che potesse essere presente un altro indemoniato.
D’altra parte, se ci pensiamo bene, anche noi, quando raccontiamo un episodio ci concentriamo sui fatti e i personaggi principali.
Io posso dirvi che oggi ho incontrato un mio vecchio amico di scuola insieme a sua moglie. Oppure posso dirvi che oggi ho incontrato un mio vecchio amico di scuola, senza neanche menzionare la moglie, e questo non farebbe differenza per voi in quanto nel mio racconto ciò che conta è l’incontro con il mio amico, non con la moglie che neppure conoscevo fino a quel momento. In un racconto l’enfasi viene sempre messa sui personaggi principali in base allo scopo che ci si propone.
Matteo si riferì a entrambi gli indemoniati senza riportare il dettaglio del fatto che in uno dei due era presente la “legione” di demoni, anche se ciò è implicito che i demoni fossero numerosi perché essi andarono in un intero branco di porci.
Marco e Luca invece ci descrivono lo scambio tra Gesù e l’uomo in cui era presente la legione di demoni, mentre non si preoccupano di descrivere la presenza di altri indemoniati o persone presenti, in quanto quell’uomo era certamente il personaggio principale in quella situazione.
Quindi, come dicevo il fatto che Matteo riferisca di due indemoniati mentre gli altri due vangeli si concentrano su quello principale, non genera nessuna contraddizione.
È invece più interessante la questione della locazione geografica dell’evento.
Infatti basta prendere una cartina per rendersi conto che la città di Gerasa dista quasi 50 Km dal lago. Come avrebbero potuto i porci finire nel lago?
Gli scettici osservano che la città di Gadara, invece, a cui Matteo si riferisce è più vicina al lago, quindi alcuni ipotizzano che potrebbe essere un tentativo di Matteo di correggere l’evidente errore di Marco… Ma è plausibile questa ipotesi?
Pensare che MAtteo abbia voluto correggere Marco non è molto efficace. Infatti la città di Gadara disterebbe comunque circa 13 Km dal lago che sarebbero comunque tanti se GEsù si fosse trovato a Gadara.
Il fatto è che nel testo né Matteo, né Marco, né Luca dicono che Gesù sia entrato in una città specifica, Gadara o Gerasa. Questo è l’errore di fondo compiuto dagli scettici. Marco e Luca si riferiscono semplicemente a quella regione descrivendola come il paese dei Geraseni, mentre Matteo chiama quella medesima regione il paese dei Gadareni.
Se osserviamo una mappa, ci rendiamo conto che entrambe le città si trovavano nella medesima regione, una regione piuttosto ampia, quella della famosa decapoli e quella regione arrivava proprio fino al mar di galilea, a sud est. In realtà, quindi, tutti e tre i vangeli ci dicono in quale regione è avvenuto l’episodio, ma non indicano la città specifica.
Ma perché i vari vangeli dovrebbero riferirsi alla regione della decapoli facendo riferimento a città diverse, Gadara e Gerasa?
Teniamo presente che tutti gli studiosi sono concordi nel riconoscere che Matteo scrisse il suo vangelo rivolgendosi in particolare ai propri connazionali Ebrei e quindi potè riferirsi alla regione dei gadareni facendo riferimento a Gadara che era la capitale della Decapoli conosciuta dagli abitanti della zona, ma meno conosciuta al di fuori.
Marco e Luca scrissero invece rivolgendosi ad un pubblico vasto, internazionale, composto da gentili, ovvero da non ebrei. Ha senso che in questo caso essi si siano riferiti a Gerasa perché era la città più importante di quella zona più ampia, quella con cui il loro pubblico poteva avere più familiarità per individuare la regione.
D’altra parte, è ciò che faremmo anche noi oggi. Io vivo a Torino, ma se parlo con un americano o un australiano, difficilmente essi comprenderanno se dico che vengo dal Piemonte o da Torino, ma dovrò presentarmi a loro semplicemente come un italiano e citare magari Roma o a Firenze, città d’arte più conosciute nel mondo, per aiutarli a capire meglio la nazione da cui provengo.
Per curiosità aggiungo che in in quella medesima regione c’era una cittadina chiamata Gergesa o Kursi che si trovava proprio sul mare di galilea e aveva una conformazione territoriale con scogliere che finiscono nel mar di galilea, motivi che hanno fatto pensare ad alcuni che quella potesse essere la locazione precisa dell’episodio.
Potrebbe anche essere, ma il testo non ce lo dice. E’ più sensato prendere i testi per ciò che dicono, ovvero nessuno dei vangeli ci riporta la locazione precisa sul mar di Galilea ma indicano solo la regione in cui ciò è avvenuto, quella della decapoli, quindi in realtà non c’è alcuna contraddizione. La contraddizione la creano artificialmente solo coloro che pensano che la regione dei gadareni indichi necessariamente la città di gadara mentre la regione dei geraseni indichi la città di gerasa, mentre in differenti contesti ci si può riferire alla medesima regione più ampia con riferimenti diversi in base al tipo di lettori a cui i redattori dei vangeli si rivolgevano.
Come detto, se siete italiani io posso dirvi che sono torinese o piemontese e voi capirete a cosa mi riferisco, ma ad altri direi semplicemente che sono italiano, e non ci sarebbe alcuna contraddizione. Una vera contraddizione ci sarebbe stata se invece di riferirsi ad una regione, i vangeli si fossero riferiti ad una località specifica, ma è evidente che la località specifica doveva essere presso il mare di galilea e non viene citata, probabilmente perché era molto piccola e sarebbe stata sconosciuta ai lettori. Fu quindi sufficiente indicare la regione in cui gli avvenimenti si collocavano.
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