Si adunino tutte assieme le nazioni, si riuniscano i popoli!
Chi tra di loro può annunziare queste cose e farci udire delle predizioni antiche?
Procurino i loro testimoni e stabiliscano il loro diritto,
affinché, dopo averli uditi, si dica: «È vero!»
I miei testimoni siete voi, dice il SIGNORE,
voi, e il mio servo che io ho scelto,
affinché voi lo sappiate, mi crediate, e riconosciate che io sono. Prima di me nessun Dio fu formato,
e dopo di me, non ve ne sarà nessuno.
Io, io sono il SIGNORE, e fuori di me non c’è salvatore.
Io ho annunziato, salvato, predetto,
e non un dio straniero in mezzo a voi;
voi me ne siete testimoni, dice il SIGNORE; io sono Dio.
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(Isaia 43:9-12 – La Bibbia)
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Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi,
e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria,
e fino all’estremità della terra.
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(Atti 1:8)
Qual’è la religione giusta? In mezzo ad una pluralità così ampia di religioni, fedi, sette, è normale che ci sia confusione. La confusione aumenta poi quando sorgono gruppi che si arrogano il diritto di presentarsi come rappresentanti esclusivi di Dio sulla terra.
Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un paio di persone che dicevano di essere “testimoni di Geova”. Quando ho chiesto loro perché una persona che già ha fede in Dio e una relazione con suo figlio Gesù Cristo dovrebbe diventare testimone di Geova visto che si tratta di una religione piuttosto recente, hanno cominciato a parlarmi della bontà della loro religione e mi hanno citato proprio Isaia 43:10 che loro applicavano al proprio movimento. Sostanzialmente queste persone ritenevano di essere i testimoni di cui si parla in questo verso.
Non ho nulla contro queste persone e non dubito della loro buona fede, tuttavia è evidente che la loro lettura di quel testo sia profondamente sbagliata perché non tiene conto del contesto del brano. Infatti, leggendo il contesto del brano, e di tutto il libro di Isaia del resto, si comprende che il testo “I miei testimoni siete voi, dice il SIGNORE, voi, e il mio servo che io ho scelto” si riferisce al popolo di Israele e al suo Messia.
Il termine “servo” nel libro di Isaia è infatti utilizzato con riferimento all’intero popolo di Israele e a volte con riferimento al Messia-Re, ma non si riferisce a nessun altro gruppo o setta o religione. È assurdo prendere questi versi come base per giustificare l’origine di un movimento fondato in occidente nel diciannovesimo secolo!
Dio si era sempre preso cura del popolo di Israele, nessun’altra nazione poteva vantare la conoscenza delle predizioni e profezie come Israele, quindi in questo meraviglioso brano Dio dichiara di aver scelto Israele e il suo servo (il Messia) come testimoni affinché possano testimoniare di Dio agli altri popoli.
Questo tipo di errore non riguarda solo i testimoni di geova, infatti un po’ tutte le denominazioni hanno il vizio di prendere spunto da alcuni passi della bibbia per dimostrare che sono loro i destinatari e gli unici interpreti corretti di quei passi.
Tornando alla domanda iniziale, “qual’è la religione giusta?” possiamo essere certi che non possa esserlo quella che si arroga il diritto di essere testimone esclusiva del Dio creatore dei cieli e della terra manipolando il testo della bibbia. Tutti dobbiamo stare all’erta per non cadere proprio in questo errore. E quando dico tutti, intendo dire che ognuno di noi deve cominciare a guardare in casa sua, nel suo intimo e poi nella sua particolare denominazione di appartenenza, sia essa cattolica, evangelica, o quant’altro per esaminare se in qualche modo non stiamo cadendo in questo errore che accomuna tutte le sette.
La bibbia presenta la storia della salvezza, ci presenta il piano di Dio che scelse Abramo e la sua discendenza, in particolare quella di suo nipote Giacobbe (poi chiamato Israele) affinché potesse essere testimone dell’unico vero Dio verso le nazioni della terra, e ci presenta il Messia-Re, Gesù Cristo, nel quale si sono realizzate le promesse e le benedizioni estese a tutti i popoli. Ci presenta poi nel nuovo testamento un popolo formato dai seguaci di Gesù Cristo, i quali non si sono neanche preoccupati di darsi un nome, ma si sono preoccupati di essere testimoni del loro salvatore. Furono gli altri a dare loro diversi nomi, e poi, visto che il Cristo, il Messia era il centro della loro predicazione, li chiamarono “cristiani” (per la prima volta ad Antiochia in At 11:26).
Fu proprio Gesù stesso, come abbiamo letto, a dire ai suoi discepoli che sarebbero stati suoi “testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”. Ed essi lo hanno fatto portando il vangelo prima agli ebrei e poi al resto delle nazioni.
Ogni persona che abbia una fede genuina in Gesù Cristo e sia nato di nuovo, ovvero trasformato da Dio attraverso l’opera dello Spirito Santo, è chiamato ad essere testimone di ciò che Dio ha fatto. Tutti coloro che hanno una relazione con l’unico vero Dio non sentiranno però il bisogno di fare pubblicità ad un gruppo o ad una religione particolare ma metteranno Gesù Cristo al centro della loro predicazione e inviteranno le persone ad incontrare il loro salvatore e Signore, testimoniando dell’opera di Dio nella loro vita. Quelli saranno i veri testimoni di Dio.

