- Abbiamo il testo originale del nuovo testamento?
- Il testo del nuovo testamento è corrotto?
- Marco 1:41 – Gesù si indignò? Che differenza fa?
- Le varianti del nuovo testamento influenzano la teologia cristiana?
- Testi da escludere dal nuovo testamento? La bibbia non è inerrante?
- Coincidenze “casuali” nei vangeli? Parliamone
- Quando e da chi sono stati scritti i 4 vangeli canonici?
- Come sono stati scritti i vangeli? I sinottici, la fonte Q, la tradizione orale
- Il libro degli Atti degli Apostoli è attendibile dal punto di vista storico e culturale?
- Perché ci sono 4 vangeli nella bibbia (e non altri)?
- Il vangelo di Tommaso: perché non è nella bibbia?
- L’antico testamento cita il nuovo testamento in modo errato?
- Fonti non ispirate?
Nella bibbia, sia nell’antico che nel nuovo testamento si trovano citazioni di fonti esterne. Qualcuno mi ha chiesto: “Vuol dire che gli scrittori biblici pensavano che quelle fonti fossero ispirate?” No, vedremo diversi esempi per capire il modo in cui tali citazioni venivano usate. Questo ci permette di fare delle considerazioni sul modo in cui sono stati composti i libri della bibbia. La prima cosa che comprendiamo è che gli scrittori ispirati hanno comunque utilizzato le loro fonti per scrivere. Non sono stati semplicemente ad aspettare che succedesse qualcosa. Quando diciamo che sono ispirati intendiamo che Dio li ha guidati anche nello scegliere le loro fonti, nel selezionare il materiale, nondimeno essi hanno fatto un lavoro di ricerca e questo rende la bibbia un libro indagabile. Vedremo che a volte, Paolo ha citato addirittura fonti pagane, ad esempio Arato che si riferisce a Zeus nel suo scritto, ma è interessante comprendere il motivo per cui lo ha fatto. Allo stesso modo vedremo che Giuda ha citato il libro di Enoc e altri testi che non fanno parte del canone biblico, ma anche in quel caso vedremo perché tutto questo non costituisce un problema per l’ispirazione della bibbia…
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