Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura – 2Corinzi 5:17 – La Bibbia

Gesù è Dio? L’Apocalisse risponde “SI”

Video e/o audio (se presenti per questo articolo):

Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.
(Apocalisse  1:17-18 – La Bibbia)

All’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita…
(Apocalisse 2:8,11 – La Bibbia)

Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine.
(Apocalisse 22:12-13 – La Bibbia)

L’apocalisse è un libro straordinario che offre infiniti spunti di riflessione su argomenti molto complessi.

Ad esempio, fin dal primo secolo è stata dibattuta la natura di Gesù. Può essere contemporaneamente vero uomo e vero Dio? Molti hanno negato la sua umanità, altri la sua divinità.
Ancora oggi, ci sono diversi gruppi religiosi che, pur leggendo la bibbia, affermano che Gesù non è Dio. L’apocalisse ha diverse cose da dirci sull’argomento.

Chiunque legga l’apocalisse senza preconcetti, credente o non credente che sia, deve ammettere che i versi che abbiamo letto sono attribuiti a Gesù. È piuttosto facile riconoscerlo, in quanto colui che parla si presenta come colui che è morto ed è tornato in vita, espressione che nella bibbia può indicare solo Gesù il risorto. Il fatto che sia potuto morire dimostra che chi sta parlando è umano, ma nello stesso tempo utilizza delle espressioni che sono tipicamente utilizzate per indicare la divinità. Infatti egli dice di essere il primo e l’ultimo, l’alfa e l’omega, il principio e la fine, tre espressioni sostanzialmente equivalenti che, nella bibbia, già nel’antico testamento, sono utilizzate solo per indicare Dio stesso:

“Così parla il SIGNORE, re d’Israele e suo salvatore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l’ultimo, e fuori di me non c’è Dio.” (Isa 44:6)

Inoltre, proprio nell’apocalisse si legge: «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente». (Ap 1:8)

E verso la fine del libro troviamo scritto:
E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse: «Ogni cosa è compiuta. Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. (Ap 21:5-7)

Dio si presenta come il primo e l’ultimo e fuori di lui non c’è alcun Dio.

Dio si definisce l’alfa e l’omega, la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco. Nessuna parola, nessun discorso, niente di niente è possibile al di fuori di queste due lettere. Nello stesso modo, nella creazione niente esiste prima di lui e niente può esserci oltre Lui. Egli è il principio e la fine.
Si tratta di affermazioni che non è possibile utilizzare se non per Dio.

Eppure, nello stesso libro dell’apocalisse anche colui che è morto e risuscitato si definisce il primo e l’ultimo, l’alfa e l’omega, il principio e la fine…

A quale conclusione arrivate se leggete questi brani senza preconcetti?
Come possono due esseri distinti essere entrambi il primo e l’ultimo?

O uno dei due sta mentendo oppure dobbiamo ammettere che il Padre e il Figlio affermano entrambi di essere il primo e l’ultimo, reclamando il medesimo posto, la medesima divinità e, nello stesso tempo, appaiono come persone distinte.

Ammetto che di fronte a questi concetti, mi sento molto piccolo, la testa mi gira e non sono in grado di comprendere completamente come ciò sia possibile, essendo io un essere finito che si trova faccia a faccia con la rivelazione di Colui che è infinito…

Nell’apocalisse, parola che significa appunto rivelazione, non viene mai dichiarato esplicitamente: ” Gesù è Dio”;  eppure, se siamo onesti nella nostra lettura, non possiamo che arrivare a questa conclusione.
Se non vogliamo accettarlo, non ci resta che scegliere tra le tante spiegazioni alternative che l’uomo ha creato per spiegare ciò che non era in grado di afferrare per fede. Tali alternative ci daranno spiegazioni forse più accettabili alla nostra ragione ma ci porteranno lontani dalla verità.

Commenti

  1. Avatar Maria meloni
    Maria meloni

    Ciao….con piacere ti ascolto sempre e devo dire che anch’io sono fondamentalmente convinta al 98% che Gesù è Dio ……Dio si è fatto verbo per essere in mezzo a noi….sono tante le cose che me l’hanno fatto pensare,anche soprattutto leggendo l’apocalisse e i versetti che tu hai riassuntato benissimo….ma il 2% che mi frena,che mi dà dubbi è tutte le volte che Gesù parla del padre in cielo,o sulla croce ” Padre perché mi hai abbandonato”…. Insomma i dubbi ci sono da ambo le posizioni…..tu pensi che in verità Dio si è incarnato in Maria per nascere crescere e tutto ciò che sappiamo?? Allora perché la finzione di essere figlio?? Non ti nego che a volte con tutta la fede che ho,provo timore …..grazie per queste tue interpretazioni……fanno riflettere…..

    1. Avatar Omar

      Capisco. Tieni presente che fin dai primi secoli i cristiani hanno creduto nella divinità di Gesù ma anche nella sua umanità! Coloro che hanno problemi nell’accettare la divinità di Gesù normalmente non tengono presente del fatto che Gesù era anche un vero uomo. Lui ha vissuto su questa terra con tutte le limitazioni che ciò comporta. Altrimenti non avrebbero neanche potuto crocifiggerlo! Se lo hanno ferito, se lo hanno ucciso, significa che era vero uomo. E l’essere vero uomo implica una volontaria limitazione nel tempo e nello spazio. Gesù non fingeva di pregare, ma pregava davvero perché era un vero uomo che cercava la guida del Padre. Noi come esseri umani fatichiamo a capire perché per noi è impossibile continuare ad esistere in una forma pur assumendone un’altra, ma anche nell’antico testamento ci sono esempi in cui Dio si manifesta come uomo (ad esempio ad Abramo) eppure non cessa di essere Dio. Mentre Dio in forma umana , come angelo dell’Eterno, parlava con Abramo, se un altro esser umano pregava in un’altra parte del mondo, Dio lo ascoltava oppure no? La capacità di Dio di essere onnisciente e di ascoltare contemporaneamente le preghiere di milioni di esseri umani è molto più difficile da spiegare della semplice preghiera di GEsù uomo che si rivolge al Padre…. Ciò che Gesù gridò sulla croce in realtà è una citazione letterale del salmo 22. Se lo vai a leggere dall’inizio alla fine ti accorgerai che quella domanda ha già una risposta in quel salmo, infatti la seconda parte del salmo è positiva perché Dio ha risposto a quella preghiera. Non è quindi la preghiera di un Gesù disperato ma la preghiera del Gesù uomo che sa che comunque, come scritto nel salmo 22, quella preghiera sarà ascoltata. Infatti GEsù sapeva che sarebbe risorto. Ma come uomo, le sofferenze erano vere, se così non fosse Gesù non sarebbe stato veramente uomo. Dopo la risurrezione però Gesù non può più soffrire né morire e non è più soggetto a quelle limitazioni autoimposte dall’incarnazione.

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