Nella notte del sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana,
Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
Ed ecco si fece un gran terremoto;
perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra.
Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse:
«Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
E andate presto a dire ai suoi discepoli:
“Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto».
E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento
e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.
—
(Matteo 28:1-8 – La Bibbia)
—
Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti,
primizia di quelli che sono morti.
Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte,
così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.
Poiché, come tutti muoiono in Adamo,
così anche in Cristo saranno tutti vivificati;
ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia;
poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta;
—
(1 Corinzi 15:20-23)
—
…voi piangerete e farete cordoglio,
e il mondo si rallegrerà.
Sarete rattristati,
ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia.
—
(Giovanni 16:20 – La bibbia)
Dopo la tempesta, per quanto essa possa essere terribile, prima o poi, spunta il sole.
Per i discepoli era stato davvero terribile assistere alla crocifissione e alla sepoltura di Gesù.
Le donne avevano passato quei giorni di festa probabilmente pensando alla domenica, giorno in cui avevano stabilito di recarsi al sepolcro dopo aver comprato degli aromi per andare a ungere il corpo di Gesù (Mc 16:1).
Quando sentirono il terremoto le guardie si spaventarono a morte restando immobili. Non possiamo certo pensare che quelle donne fossero meno spaventate di loro, non sapendo quello che stava succedendo. Oltre alla tristezza che avevano già provato in quei giorni, ora anche lo spavento del terremoto…
Ma nel sepolcro non trovarono il corpo di Gesù. Trovarono un angelo che diede loro una grande notizia e mostrò loro il sepolcro vuoto. Gesù era risorto e lo avrebbero rivisto in Galilea!
Quante emozioni per quelle donne quella domenica! Un misto di spavento e gioia le accompagnava mentre correvano ad informare gli altri discepoli di ciò che avevano visto. Come Gesù aveva promesso, la tristezza dei discepoli sarebbe stata tramutata in gioia.
Gesù è vivo! Egli è risorto, come aveva detto! La morte non poteva trattenerlo. Questa è la buona notizia che quelle donne hanno annunciato ai discepoli ed anche noi proclamiamo il medesimo annuncio al mondo.
Se Gesù fosse rimasto nella tomba, quale speranza ci sarebbe per noi? Quale futuro?
Ma come egli è risorto, ha promesso che anche noi risorgeremo! Come la primizia non è che l’inizio di un raccolto, così anche noi, che costituiamo quel raccolto, risorgeremo nello stesso modo.
In quella magnifica settimana di pasqua i discepoli passarono dalla più cupa tristezza della morte del loro maestro, alla grande gioia della risurrezione!
E tu, puoi dire di avere la medesima speranza che ebbero loro da quel momento in poi?
Hai la speranza di risorgere e di essere con Cristo per l’eternità? Lo spero proprio, perché solo in tal caso puoi dire davvero che Gesù il Cristo è la tua pasqua.


Lascia un commento