Ma uno degli anziani mi disse:
«Non piangere; ecco, il leone della tribù di Giuda,
il discendente di Davide,
ha vinto per aprire il libro e i suoi sette sigilli».
Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi
e in mezzo agli anziani,
un Agnello in piedi,
che sembrava essere stato immolato…
—
(Apocalisse 5:5-6 – La Bibbia)
—
Giuda è un giovane leone;
tu risali dalla preda, figlio mio;
egli si china, s’accovaccia come un leone, come una leonessa:
chi lo farà alzare?
Lo scettro non sarà rimosso da Giuda,
né sarà allontanato il bastone del comando dai suoi piedi,
finché venga colui al quale esso appartiene
e a cui ubbidiranno i popoli.
—
(Genesi 49:10)
Il leone e l’agnello sono due animali che, a parte le quattro zampe, sembrano non avere nulla in comune. Mentre l’agnello è un animale mite che non fa paura a nessuno, il leone con il suo ruggito fa tremare anche i più coraggiosi, al punto da essere conosciuto da tutti come “il re della foresta”.
In questo brano dell’Apocalisse, Gesù Cristo viene associato a entrambi gli animali offrendoci l’occasione di riflettere sull’opera meravigliosa e completa del nostro redentore.
Perché Gesù è chiamato “Leone della tribù di Giuda”? Si tratta di un’allusione al brano di Genesi 49 che abbiamo letto. In tale brano la tribù di Giuda, da cui discende Gesù, venne associata proprio al leone, un animale forte, un predatore che non teme nessuno. Da quel momento il leone diventò quindi simbolo della tribù di Giuda. Nel medesimo passo, inoltre, la tribù di Giuda viene associata al “bastone del comando” e allo “scettro” a dimostrazione del fatto che i legittimi re di Israele, a partire da Davide, sarebbero sempre appartenuti a questa tribù.
Gesù, il Messia-Re, appartiene proprio alla tribù di Giuda ed è un discendente di Davide, quindi il legittimo erede al trono, il re dei re, colui il cui regno non avrà mai fine.
Gesù è presentato in questo verso dell’Apocalisse come un re che ha vinto e ha il diritto di aprire i sigilli che danno inizio al giudizio, infatti egli è l’unico degno di gestire il giudizio sull’umanità.
Ma la bellezza di questo brano dell’apocalisse sta nel fatto che, quando Giovanni si gira, non vede un leone maestoso, come gli è stato detto, ma vede un agnello che porta i segni della morte subita, infatti il leone ha vinto e ha il diritto di regnare ma lo ha fatto facendosi immolare come un agnello! Che straordinaria immagine!
Quando Gesù tornerà, tornerà come il re dei re, il maestoso leone della tribù di Giuda, per giudicare i suoi nemici e regnare, così come la prima volta è venuto come l’agnello che toglie i peccati del mondo e ha dato la sua vita per noi sulla croce.
Il leone è un animale che incute timore, ma non dobbiamo avere paura del leone se abbiamo un buon rapporto con l’agnello. Ti senti pronto per incontrare il leone della tribù di Giuda?


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