- Risurrezione di Gesù: la tomba era davvero vuota?
- Risurrezione di Gesù: i discepoli hanno inventato tutto?
- Risurrezione di Gesù: allucinazione o realtà?
(Risurrezione di Gesù – Parte 1)
Forse non ci avete mai pensato ma tutto il cristianesimo ruota intorno alla risurrezione di Gesù.
Se i discepoli di Gesù non avessero creduto di averlo visto risorto, si sarebbero disgregati molto velocemente, il cristianesimo non esisterebbe neppure e la bibbia stessa come oggi la conosciamo non esisterebbe.
Dedicherò quindi alcuni video a questo tema perché è della massima importanza.
Tutto il cristianesimo parte dal fatto che i discepoli hanno affermato di aver trovato la tomba vuota e poi hanno dichiarato di aver visto Gesù risorto dai morti.
La risurrezione di Gesù è fondamentale per il cristianesimo infatti la risurrezione e la deità di Gesù sono fortemente collegate. Gesù aveva fatto diverse affermazioni che avevano attirato su di lui l’accusa di blasfemia da parte del sinedrio.
Più volte durante il suo ministero, Gesù aveva dichiarato che sarebbe risorto dai morti e si era paragonato al Figlio dell’uomo destinato a regnare per sempre sulle nazioni.
Erano affermazioni incredibili anche per i suoi discepoli. Nei vangeli non abbiamo indizi che, prima della sua morte e risurrezione, i discepoli fossero convinti della sua divinità anche se diversi di loro avevano creduto che fosse il Messia.
Per quanto essi ne sapevano, il Messia era un uomo e gli uomini quando muoiono rimangono nella tomba. Un Messia che viene ucciso senza liberare Israele dai suoi nemici e rimane nella tomba, semplicemente per un ebreo non può essere il Messia e non può essere nemmeno il Figlio dell’uomo che stabiliva un regno eterno, di cui aveva parlato il profeta Daniele.
C’era un solo modo con il quale Gesù poteva convincere i suoi discepoli a credere che lui non era solo un uomo come tutti gli altri ma era davvero Colui che diceva di essere: doveva risorgere dai morti… (CONTINUA – GUARDA VIDEO)


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