- Il vangelo di Dio
- Non vedo l’ora di incontrarti
- La potenza del vangelo
- L’uomo non ha scuse
- Un creato sconvolto
- In balìa di se stesso
- Il giusto giudizio di Dio
- Nessun favoritismo
- Un segno sul cuore
- Dio resta fedele
- Nessun giusto
- Giustificati per grazia!
- Il Dio di tutti i popoli
- Figli di Abramo
- Eredi delle promesse
- Fermi nella grazia
- Saremo salvati!
- Grazie a quell’uno!
- Grazia sovrabbondante
- Morto e risorto con Gesù
- Liberati dal peccato
- Due strade, due destinazioni
- Lo spirito e la lettera
- Faccia a faccia con il peccato
- Me infelice! Chi mi libererà?
- Lo Spirito che libera
- Quando c’è lo Spirito di Dio
- Siamo figli ed eredi!
- In attesa della gloria
- Chi ci separerà da Dio?
- Una grande tristezza
- Il proponimento di Dio
- Il vasaio e l’argilla
- Il resto sarà salvato
- L’obiettivo della legge
- La legge e la fede
- Vicini e lontani
- Un residuo fedele
- Quando Israele si rialzerà
- Bontà e severità di Dio
- Misericordia per tutti
- A Lui sia la gloria
- Una mente trasformata
- Una comunità che funziona
- Un antidoto al male
- A ciascuno il dovuto
- Il giorno è vicino!
- Non disprezzare l’altro
- Libero di scandalizzare?
- Sei davvero forte?
- Uniti nella lode
- Un servizio prezioso
- Lavoriamo insieme!
- Un saluto a tutti i santi
- Occhio al veleno!
- Il mio vangelo
Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito.
(Romani 8:1-4 – La Bibbia)
Indice della serie sulla Lettera ai Romani
Quando ci troviamo in una situazione che sembra disperata, quando pensiamo che non ci sia più nulla da fare, e poi improvvisamente scopriamo che c’è una soluzione, tiriamo un bel sospiro di sollievo vero?
L’apostolo Paolo nei brani precedenti ci ha proprio descritto la frustrazione che accompagna l’uomo che cerca di combattere il peccato nella sua vita scoprendo di non poterci riuscire, ma adesso possiamo anche tirare un sospiro di sollievo perché egli ci mostra il modo in cui Dio ci ha dato una via d’uscita.
Infatti Paolo comincia subito con la più bella delle notizie. Se siamo in Gesù Cristo, se abbiamo riposto in lui la nostra fede identificandoci nella sua morte e nella sua risurrezione riconoscendo che lui è morto per i nostri peccati sulla croce, come Paolo ha descritto nel capitolo 6, non c’è alcuna condanna per noi!
Non abbiamo quindi nulla da temere perché, usando le parole di Paolo, la legge dello Spirito della vita ci ha liberati dalla legge del peccato e della morte. Cosa significa questo?
Significa che il piano di Dio per la salvezza dell’uomo è completo, infatti non solo Gesù ha già pagato per il nostro peccato sulla croce, ma al presente Egli, attraverso lo Spirito di Dio in noi, ci permette di prevalere sulla legge del peccato, ovvero sull’inclinazione al peccato che Paolo ha descritto molto bene nel capitolo precedente. Dio ha quindi fatto per noi ciò che noi non potevamo fare!
Il Signore Gesù nella sua incarnazione ha assunto una forma perfettamente umana, tuttavia pur essendo simile ad ognuno di noi egli non ha peccato. Se la morte è il salario del peccato, possiamo assolutamente dire che Gesù non meritò quel salario, eppure morì sulla croce. Nel momento in cui ha dato la sua vita sulla croce egli non ha quindi pagato per il proprio peccato ma ha potuto pagare per tutti noi. Dio non ha condannato Gesù, ma ha condannato il peccato nella sua persona. Possiamo dire che mentre moriva sulla croce, Gesù ha rappresentato tutti noi. Ecco perché credere in Gesù significa identificarsi con la sua morte.
Ma c’è anche l’altro lato della medaglia, Gesù infatti non è rimasto nella tomba ma è risorto. Così allo stesso modo noi che ci identifichiamo in Lui ci identifichiamo anche nella sua risurrezione e possiamo cominciare una nuova vita come avevamo già visto in Romani 6:4. Ma cos’è davvero questa nuova vita, se non il risultato dell’azione dello Spirito Santo nel credente? Se da una parte è vero che la natura peccaminosa è sempre presente, è anche vero che dopo la conversione il Signore agisce nel credente con il suo Spirito Santo condividendo con l’uomo la sua natura (2Pt 1:4). Dio ha quindi impiantato in colui che ha riposto in Gesù la propria fede anche una nuova natura che gli permette di vincere sul peccato.
Se abbiamo ricevuto questa nuova vita, non siamo quindi destinati a perdere la lotta che Paolo ha descritto nel capitolo precedente perché esiste in noi un’altra legge, che Paolo indica qui come “la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù”, che prevale sulla legge del peccato. Non è straordinario?
Ecco perché Paolo conclude dicendo che l’obiettivo dell’opera di Cristo sulla croce non è solo quello di farci ottenere il perdono per i nostri peccati ma anche quello di permetterci di vincere sul peccato. Infatti coloro che camminano secondo lo Spirito di Dio, non seguendo la loro naturale inclinazione, possono adempiere i comandamenti di Dio, ovvero sono in grado di ubbidire a Dio. Lo Spirito di Dio è uno Spirito che libera!
Ritengo doveroso fare a questo punto una precisazione che permette anche di capire perché in altri brani del nuovo testamento i credenti vengono esortati a camminare per lo Spirito (Ga 5:16).. Infatti la presenza e l’opera dello Spirito Santo non impedisce ai credenti di peccare perché lo Spirito Santo non fa violenza alla nostra volontà e, se il credente resiste alla sua voce, finisce comunque per cadere. Se lo Spirito Santo ci guida e ci equipaggia per poter vincere, siamo sempre comunque responsabili delle nostre azioni se scegliamo di fare in modo diverso! Non siamo più schiavi del peccato ma purtroppo il Signore non ci ferma se decidiamo comunque di assecondare la nostra inclinazione al peccato. Ecco perché purtroppo può capitare che i figli di Dio sperimentino delle brutte cadute con le quali danno anche una cattiva testimonianza a coloro che ancora non credono. Come sempre, ad una maggior conoscenza corrisponde una maggiore responsabilità, quindi proprio perché abbiamo lo Spirito Santo dobbiamo sempre impegnarci a camminare guidati dallo Spirito Santo!
Ringraziamo il Signore perché, se confidiamo in Lui, Egli agisce nella nostra vita e ci equipaggia per vivere una vita vittoriosa in Cristo. Egli ha già fatto tutto quello che era necessario fare. Ora non abbiamo più scuse.


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