- Il vangelo di Dio
- Non vedo l’ora di incontrarti
- La potenza del vangelo
- L’uomo non ha scuse
- Un creato sconvolto
- In balìa di se stesso
- Il giusto giudizio di Dio
- Nessun favoritismo
- Un segno sul cuore
- Dio resta fedele
- Nessun giusto
- Giustificati per grazia!
- Il Dio di tutti i popoli
- Figli di Abramo
- Eredi delle promesse
- Fermi nella grazia
- Saremo salvati!
- Grazie a quell’uno!
- Grazia sovrabbondante
- Morto e risorto con Gesù
- Liberati dal peccato
- Due strade, due destinazioni
- Lo spirito e la lettera
- Faccia a faccia con il peccato
- Me infelice! Chi mi libererà?
- Lo Spirito che libera
- Quando c’è lo Spirito di Dio
- Siamo figli ed eredi!
- In attesa della gloria
- Chi ci separerà da Dio?
- Una grande tristezza
- Il proponimento di Dio
- Il vasaio e l’argilla
- Il resto sarà salvato
- L’obiettivo della legge
- La legge e la fede
- Vicini e lontani
- Un residuo fedele
- Quando Israele si rialzerà
- Bontà e severità di Dio
- Misericordia per tutti
- A Lui sia la gloria
- Una mente trasformata
- Una comunità che funziona
- Un antidoto al male
- A ciascuno il dovuto
- Il giorno è vicino!
- Non disprezzare l’altro
- Libero di scandalizzare?
- Sei davvero forte?
- Uniti nella lode
- Un servizio prezioso
- Lavoriamo insieme!
- Un saluto a tutti i santi
- Occhio al veleno!
- Il mio vangelo
Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini. Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l’ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti. La legge poi è intervenuta a moltiplicare la trasgressione; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, affinché, come il peccato regnò mediante la morte, così pure la grazia regni mediante la giustizia a vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
(Romani 5:18-21 – La Bibbia)
Indice della serie sulla Lettera ai Romani
Gli effetti del peccato sono evidenti a tutti. Coloro che non credono in Dio ovviamente non credono che i numerosi problemi dell’umanità siano dovuti a ciò che la bibbia chiama “peccato” eppure anch’essi possono vederne gli effetti non solo sull’uomo ma anche sull’ambiente in cui vive. Infatti più passa il tempo e più l’uomo sembra avviarsi verso la sua autodistruzione.
Che ci piaccia oppure no, che ci crediamo oppure no, il peccato abbonda in questo mondo. Non c’è bisogno di essere degli studenti di teologia, basta guardare un telegiornale o leggere la cronaca cittadina per avere un’idea di cosa ciò comporti… I più ottimisti pensano che l’uomo possa evolversi in una creatura migliore eppure non sembra che il progresso abbia impedito alla malvagità dell’uomo di manifestarsi in forme sempre più crudeli e sottili anche nel nostro secolo.
Come abbiamo già visto in precedenza, con la trasgressione di Adamo il peccato si è propagato e la condanna si è estesa a tutti gli uomini, infatti tutti siamo soggetti alla morte. Ma l’apostolo Paolo ha evidenziato anche l’altro lato della medaglia: come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l’ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti.
I vantaggi provenienti da Cristo, se ci pensiamo bene, superano gli svantaggi procurati da Adamo. Infatti se Adamo ha permesso che la morte regnasse su tutti coloro che sono venuti dopo di lui, Gesù Cristo ha donato la vita eterna a tutti coloro che si sono relazionati per fede con Dio, prima e dopo la sua venuta! Infatti, anche se questo non poteva essere compreso in modo chiaro prima della venuta di Gesù, tutti i sacrifici offerti secondo la legge nel passato erano figura del sacrificio perfetto che Gesù avrebbe compiuto una volta per tutte. A questo proposito occorre leggere con attenzione Eb 10:1-14 che mette proprio in evidenza il carattere definitivo del sacrificio di Gesù e quello provvisorio dei sacrifici animali che lo anticipavano! Il sangue di quegli animali non poteva togliere i peccati (Eb 10:4) eppure Dio li accettava proprio in vista del sacrificio definitivo che Gesù avrebbe fatto.
A maggior ragione, noi che viviamo dopo la manifestazione di Gesù il Messia in questo mondo, sappiamo che non c’è bisogno di ulteriori atti di giustizia, penitenze o sacrifici per i nostri peccati. In seguito vedremo che il credente, trasformato e guidato dallo Spirito Santo, percorre comunque una strada di ubbidienza al Signore, ma non è per la sua giustizia che egli verrà salvato, bensì per la giustizia di Cristo! Per quanto possa sembrarci incredibile, noi siamo costituiti giusti, quindi dichiarati non colpevoli da parte di Dio, sulla base dell’ubbidienza di Gesù.
Gesù è stato perfettamente ubbidiente eppure è morto al nostro posto sulla croce pagando per i nostri peccati… Così tutti coloro che hanno riposto la loro fede in Dio, in ogni luogo e in ogni tempo, sono giustificati per fede a causa di Gesù Cristo e della sua opera. Quando un giorno compariremo davanti a Dio, saremo assolti perché Gesù ha già pagato per noi! Non è meraviglioso?
In quale senso la legge è intervenuta a moltiplicare la trasgressione? La legge è un grande dono che Dio aveva fatto ad Israele perché attraverso essa gli Israeliti avevano una comprensione del peccato che gli altri popoli non potevano avere. La legge rivelava agli Israeliti in quale modo essi dovevano relazionarsi con il Dio creatore dei cieli e della terra e questo era un vantaggio straordinario. Ma allo stesso tempo la legge, attraverso i sacrifici e le offerte che si ripetevano ogni giorno, ricordava agli uomini che essi peccavano continuamente e avevano continuamente bisogno della grazia e del perdono di Dio. In questo senso la legge moltiplicava la trasgressione, rendendo più evidente la presenza del peccato nell’uomo, concetto che Paolo riprenderà anche nel seguito della lettera.
Ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata! Paolo utilizza questa strana espressione per fare comprendere che per quanto numerosi e gravi possano essere i nostri peccati, non c’è un limite alla grazia di Dio se andiamo di fronte a lui con un cuore pentito e disposto a lasciarsi trasformare da lui… Se pensi che i tuoi peccati siano così grandi che Dio non possa perdonarti, ti sbagli! Così come è sicura la morte per tutti gli esseri umani perché siamo tutti peccatori, possiamo essere certi che la grazia di Dio è offerta gratuitamente a tutti coloro che ripongono la loro fede in Gesù Cristo, nessuno escluso!
Sì, Dio ci offre una grazia sovrabbondante! Non crediamo a chi ci dice che per noi non c’è speranza. Se ti penti e confessi il tuo peccato al Signore, riponendo la tua fede in Gesù, Egli può darti ora una nuova vita, rigenerandoti attraverso il suo Spirito Santo, e può dichiararti giusto già adesso! Il tuo Creatore è disposto ad accoglierti così come sei, come un padre accoglie il Figlio che si era ribellato ma poi torna a lui con sincero pentimento e desiderio di cambiare.
Così come per il peccato di Adamo la morte ha regnato sugli uomini, così per la grazia di Dio che otteniamo attraverso l’opera di Gesù Cristo la giustizia a vita eterna si estende e regna su tutti coloro che credono! Ringraziamo il Signore per la sua grazia, una grazia senza limiti, una grazia sovrabbondante, senza la quale nessuno di noi avrebbe mai potuto ereditare la vita eterna.


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