Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura – 2Corinzi 5:17 – La Bibbia

Il giorno è vicino!

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Questa voce fa parte 47 di 56 nella serie Lettera ai Romani
Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. Infatti il «non commettere adulterio», «non uccidere», «non rubare», «non concupire» e qualsiasi altro comandamento si riassumono in questa parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso». L’amore non fa nessun male al prossimo; l’amore quindi è l’adempimento della legge. E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo. La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie; ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne i desideri.
(Romani 13:8-14 – La Bibbia)

Indice della serie sulla Lettera ai Romani

Investiresti in una casa sapendo che il giorno dopo verrà una ruspa a buttarla giù? No, vero? Eppure, a pensarci bene, è proprio ciò che molti di noi fanno ogni giorno della propria vita, trascurando le cose importanti per spendere invece le proprie energie in cose di poco valore.

In questo brano l’apostolo Paolo esorta i suoi destinatari, e quindi anche noi, a tenere gli occhi fissi sulle cose importanti. I cristiani devono essere consci del momento cruciale, ovvero del momento storico in cui stanno vivendo dopo la venuta del Messia. Infatti Dio ha fatto tutto ciò che occorreva per la salvezza dell’uomo e dopo la morte e la risurrezione di Gesù sono cominciati gli ultimi giorni, ovvero il periodo in attesa del ritorno del Messia Gesù. Con la sua morte e la sua risurrezione Gesù ha inaugurato la nuova creazione di Dio che avrà il suo compimento dopo il suo ritorno.

In quest’ottica siamo chiamati a vivere come cristiani, sapendo che l’età presente caratterizzata da un mondo rovinato dal peccato e dalla ribellione verso Dio ha le ore contate. Se questo era vero per i primi destinatari di Paolo che vivevano a Roma nel primo secolo, lo è a maggior ragione per noi oggi! In tal senso la notte è avanzata e il giorno è vicino! Mentre il resto del mondo continua a dormire, i credenti devono svegliarsi e prepararsi ad incontrare il Signore! Coloro che hanno ricevuto la promessa della vita eterna possono vivere l’età presente con lo sguardo rivolto al mondo a venire in cui Gesù regnerà con giustizia.

Il resto del mondo si accontentava e si accontenta ancora oggi della mediocrità e delle tenebre di questo mondo, trovando una gioia effimera in tutti i tipi di eccessi, nell’ubriachezza, nell’immoralità, nella dissolutezza, spinti dalla propria carne, dalla propria natura peccaminosa. Ma i cristiani hanno scoperto il senso della vita nell’incontro con Dio e non hanno bisogno di distrarsi dalle miserie della propria vita rifugiandosi nel peccato ma possono vivere con gioia il loro presente con una prospettiva ben diversa.

Paolo aveva già affrontato questo tema nei capitoli centrali della lettera spiegando che lo Spirito Santo poteva permettere ai credenti di vivere una vita diversa, non assecondando la propria natura peccaminosa. Ma lo Spirito Santo non forza nessuno a seguirlo! Egli agisce come un consigliere e ci indica la strada da seguire, ma lascia a noi la responsabilità di scegliere. Ecco perché in questo brano Paolo esorta i credenti a svegliarsi, a comportarsi in maniera diversa dal mondo che li circondava, a indossare le armi della luce, a mettere da parte le gelosie e le contese perché ciò non avviene in modo automatico ma implica una decisione volontaria.

Solo se siamo consci del momento cruciale, solo se siamo consci di quali siano le giuste priorità, le cose nelle quali vale la pena investire il proprio tempo e le proprie energie mentre attendiamo il ritorno di Cristo, riusciremo davvero a goderci la vita servendo il Signore. Non abbiamo bisogno di soddisfare i desideri della nosra natura peccaminosa per trovare sollievo e gioia nelle sofferenze della vita, ma abbiamo piuttosto bisogno di rivestirci del Signore Gesù Cristo, ovvero di seguire le sue orme lasciando che sia Lui attraverso lo Spirito Santo a guidare la nostra vita, affinché troviamo davvero la vera gioia e la vera pace che il mondo non conosce.

Quando ci rivestiamo di Cristo, ci rivestiamo del suo amore. La comunità cristiana ha la responsabilità di seguire le orme di Gesù, vivendo l’amore gli uni verso gli altri, perché solo in questo modo può davvero testimoniare in questo mondo con efficacia mostrando un anticipo del mondo a venire, dove non sarà più il peccato a farla da padrone.

Il mondo in cui viviamo ha bisogno di leggi per amministrare la giustizia e tutelare i deboli perché, a causa della natura peccaminosa dell’uomo, ci sarebbe sempre qualcuno pronto ad approfittare del prossimo. Quando leggiamo l’antico testamento ci rendiamo conto che anche gran parte delle leggi che Dio aveva dato ad Israele servivano a regolamentare i rapporti nella società di Israele, in modo che ci fosse giustizia.

Chi ama non tradisce sua moglie o suo marito, non deruba il prossimo, non uccide, non prova gelosia per ciò che l’altro possiede ma gioisce con l’altro per i suoi successi! Chi ama adempie quindi la legge. Un mondo in cui tutti amano il prossimo come se stessi è un mondo in cui nessuno fa del male al prossimo, un mondo che funziona e in cui tutti vorremmo vivere.

Al contrario, se anche noi cristiani rubiamo, ci comportiamo con slealtà verso il nostro coniuge e facciamo tutto ciò che fanno coloro che non credono in Gesù, in quale modo pensiamo di poter rendere una testimonianza efficace a coloro che ci circondano? In quale modo pensiamo di invogliare gli altri a cercare il mondo a venire se noi stessi ci troviamo così a nostro agio nel mondo così com’è? Ricordiamoci delle parole dell’apostolo Paolo e mettiamo in pratica con serietà queste esortazioni. La nostra salvezza è vicina, Gesù sta per tornare. Svegliamoci perché il giorno è vicino.

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