- Preparatevi a incontrare il Re
- Il Figlio di Dio
- Il regno di Dio è vicino
- L’autorità di Gesù
- Guarigione fisica o interiore?
- Giusti o peccatori?
- Dal vecchio al nuovo
- Ciò che è lecito
- Araldi del Regno
- Pazzo, indemoniato o salvatore?
- Parole incomprensibili?
- Grande privilegio, grande responsabilità
- Chi è dunque costui?
- Vai via Gesù!
- Continua ad avere fede
- Un messaggio urgente
- Il regno contrastato
- Compassione e potenza
- Un miracolo inutile?
- Ciò che contamina l’uomo
- Le briciole dei figli
- Non capite ancora?
- Chi dite che io sia?
- Il Re che deve soffrire
- Vieni in aiuto alla mia incredulità
- Chi vuole essere il primo?
- Sale insipido?
- Ciò che Dio ha unito
- I bambini, i ricchi e noi…
- Il re venuto per servire
- Che cosa vuoi che io ti faccia?
- Benvenuto al Re!
- Fichi secchi
- La vigna e i vignaiuoli
- Tra Dio e Cesare
- Il Dio dei viventi
- Sulla buona strada
- La vedova, gli scribi e il Figlio di Davide
- L’inizio della fine
- Giorni di tribolazione
- Vegliate!
- Un gesto d’amore
- Dalla delusione al tradimento
- Il sangue del patto
- Pronti a tutto
- Vedrete chi sono!
- Pianto amaro
- Il re e il criminale
- Il Re che non ti aspetti
- Era Figlio di Dio!
- I discepoli che non se ne vanno
- Egli è risorto!
- In missione
Gesù passò di nuovo in barca all’altra riva, e una gran folla si radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare. Ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregò con insistenza, dicendo: «La mia bambina sta morendo. Vieni a posare le mani su di lei, affinché sia salva e viva». Gesù andò con lui, e molta gente lo seguiva e lo stringeva da ogni parte. Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, e che molto aveva sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perché diceva: «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva». In quell’istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia. Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato le vesti?» I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come la folla ti si stringe attorno e dici: “Chi mi ha toccato?”» Ed egli guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. Ma Gesù le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va’ in pace e sii guarita dal tuo male». Mentre egli parlava ancora, vennero dalla casa del capo della sinagoga, dicendo: «Tua figlia è morta; perché incomodare ancora il Maestro?» Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: «Non temere; soltanto continua ad aver fede!» E non permise a nessuno di accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero a casa del capo della sinagoga; ed egli vide una gran confusione e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». Ed essi ridevano di lui. Ma egli li mise tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui, ed entrò là dove era la bambina. E, presala per mano, le disse: «Talità cum!» che tradotto vuol dire: «Ragazza, ti dico: àlzati!» Subito la ragazza si alzò e camminava, perché aveva dodici anni. E furono subito presi da grande stupore; ed egli comandò loro con insistenza che nessuno lo venisse a sapere; e disse che le fosse dato da mangiare.
(Marco 5:21-43 – La Bibbia)
Indice della serie sul vangelo di Marco
Non dobbiamo pensare che tutti i religiosi più in vista ai tempi di Gesù fossero persone che non erano aperte al regno di Dio.
Qui ci troviamo di fronte a un uomo, di nome Ietro, che aveva una posizione importante, quella di capo della sinagoga. Anch’egli come altri aveva sentito parlare di Gesù e non sappiamo se in precedenza fosse stato uno scettico. Sappiamo però che quando si trovò alle strette, magari dopo aver tentato invano altre strade, Ietro comprese che la figlia sarebbe morta. A quel punto aveva deciso di giocarsi un ultima carta recandosi da Gesù, quell’uomo che stava riscuotendo grande successo tra il popolo.
Egli mostrò di avere fede, aspettandosi che Gesù ponesse le sue mani sulla bambina per guarirla.
Ma Gesù quel giorno aveva in mente qualcosa di ancora più grande per Iairo, per la sua famiglia e per tutti i suoi conoscenti. Gesù aveva già operato molte guarigioni ma molti erano rimasti ugualmente scettici nei suoi confronti affermando che scacciava i demoni per opera di Satana. Ma cosa avrebbero pensato di fronte ad una risurrezione dai morti?
Così nonostante l’urgenza, Gesù si fermò a parlare con una donna. Chissà quante persone avevano toccato Gesù, come prontamente gli fecero osservare i discepoli, e chissà quante erano state guarite attraverso quel contatto, eppure Gesù volontariamente si fermò di fronte al tocco particolare di quella donna che aveva sofferto di emorragia. Non si trattava di una malattia letale, ma la perdita continua di sangue era debilitante e inoltre la manteneva in uno stato permanente di impurità rituale, secondo la legge (vedi Le 15:19-33), impedendole di vivere una vita normale in mezzo agli altri. Comprendiamo quindi quanto fosse importante la guarigione per quella donna.
Ma nel momento in cui quella donna tornava a vivere, un’altra vita si stava spegnendo.
A quel punto sembrava che fosse inutile costringere Gesù a proseguire. Iairo poteva andare a casa a piangere sua figlia con la certezza che Gesù avrebbe potuto salvarla ma non l’aveva fatto.
La situazione era davvero drammatica. Mentre Gesù si intratteneva con quella donna, che si era distinta per la sua fede, non stava facendo nulla per impedire la morte della figlia di un altro uomo che aveva dimostrato ugualmente di avere fede.
Possiamo immaginare la delusione di Ietro quando udì che sua figlia era morta. Ma a quel punto Gesù lo incoraggiò dicendogli dolcemente: “Continua ad avere fede”.
Quel giorno il rallentamento di Gesù non avrebbe prodotto dolore ma una gioia ancora più grande.
La gente rideva di Gesù quando egli aveva affermato che la bambina stava solo dormendo, ma Egli sapeva bene cosa stava per fare, sapeva che c’era ancora un futuro per quella piccola creatura! Così quel giorno non ci fu una guarigione ma addirittura una risurrezione dai morti! Come era accaduto in altri casi Gesù comandò loro di non spargere la voce, probabilmente per non attirare le attenzioni delle autorità giudaiche che già avevano deliberato di ucciderlo e che attribuivano la sua opera al diavolo (vedi Marco 3:6 e 3:30).
Riflettiamo un attimo. Quel giorno sicuramente saranno morte altre persone mentre Gesù risuscitava quella bambina e guariva quella donna, d’altra parte la missione di Gesù non era quella di guarire e salvare tutti. Egli era venuto affinché attraverso quei segni comprendessero chi era Gesù, comprendessero che il Regno di Dio stava avanzando e che nemmeno la morte doveva sembrare un avversario così temibile.
Purtropo anche oggi ognuno di noi vorrebbe che Gesù guarisse sempre ognuno delle persone a cui teniamo di più. Non vorremmo mai vedere morire una persona cara, vero? Ma non è questo lo scopo di Gesù. Anche oggi ogni tanto egli ne può guarire o addirittura riportare in vita qualcuno a solo per dare un segnale, per ricordare che dobbiamo guardare al futuro con speranza perché Egli ci ha dato la vita eterna.
Non cerchiamo i segni per questa vita soltanto perché prima o poi i nostri cari ci lasceranno e prima o poi anche noi ce ne andremo. Ciò che deve essere chiaro è che un giorno tutti i morti sentiranno la voce di Gesù che quella bambina aveva sentito quel giorno, una voce che dirà ad ogni essere umano morto da Abele in poi: “Io ti dico:Alzati!”.
E i morti ubbidiranno tutti alla voce di Gesù.
Tutti risorgeranno prima o poi.
Ma la domanda che dobbiamo porci è questa: risorgeremo per vivere per sempre o per essere giudicati da Dio ed allontanati definitivamente da Lui?


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